/ AI Brand Governance /

AI Brand Audit: come ChatGPT, Gemini e Perplexity parlano del tuo brand

Un audit di Generative Engine Optimization (GEO) e di AI visibility in 30-45 giorni: 80 domande su 6 piattaforme AI, cosa dicono di te, chi citano al tuo posto, da quali fonti prendono le informazioni.

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ChatGPT Perplexity Gemini Google AI Overviews
/ Il problema /

Cosa succede quando un cliente chiede di te a un’AI

Un direttore acquisti chiede a ChatGPT quali fornitori valutare. Un consumatore chiede a Gemini se un marchio è affidabile. La risposta arriva in pochi secondi, ha il tono di un parere informato e spesso chiude la ricerca: chi resta fuori da quella risposta esce dalla valutazione.

I numeri del 2026 dicono quanto è diffuso. Tra l’83% e il 94% dei buyer B2B usa l’AI per cercare i fornitori prima di parlare con un commerciale, secondo le indagini di Marketing Graham e Forrester. Negli Stati Uniti quasi il 60% dei consumatori ha usato un’AI per informarsi prima di un acquisto importante, contro il 41% dell’anno prima, secondo Invoca.

Le piattaforme AI compongono la risposta da quello che trovano sul web: il tuo sito, gli articoli di stampa, le recensioni, Wikipedia, i siti dei concorrenti. Alcune fonti pesano molto più di altre: Reddit, Wikipedia, YouTube, LinkedIn e Forbes sono i domini più citati dalle AI, secondo l’AI Platform Citation Source Index 2026 di Everything-PR. Se quelle fonti sono vecchie, incomplete o parlano più di altri che di te, la risposta lo riporta.

Gli strumenti di monitoraggio dei media e la SEO tradizionale non registrano nulla di tutto questo, perché una risposta AI non lascia traccia nei risultati di ricerca. L’AI Brand Audit misura questa visibilità e ti dice da dove nasce.

Quattro cose che un’AI fa con il tuo brand

01

Risponde

Descrive chi sei con informazioni errate, datate o parziali, presentate con il tono di una verità oggettiva.

02

Posiziona

Ti inserisce in una categoria che non hai scelto: “opzione economica” invece di “premium”.

03

Esclude

Nelle raccomandazioni di settore non ti cita, e nessun sistema di allerta lo rileva.

04

Avverte

Aggiunge frasi come “alcuni utenti segnalano problemi con…”, che abbassano la fiducia prima del primo contatto.

/ L’audit /

Cosa misura un audit GEO

Facciamo 80 domande, scelte insieme a te nel primo incontro, a ChatGPT, Perplexity, Gemini e Google AI Overviews. Sono domande di quattro tipi: chi sei e cosa fai, come ti confronti con i concorrenti, chi viene consigliato nella tua categoria, quali problemi ti vengono attribuiti. Ogni risposta viene registrata, confrontata tra le piattaforme e ricondotta alle fonti che l’hanno generata. Il risultato sono quattro indicatori, più l’AI Share of Voice.

AI Presence Rate™
È la tua AI visibility: in quante risposte compari, su quali piattaforme e per quali domande.
Citation Quality Index™
Quanto è corretto quello che le AI dicono di te, e quanto sono aggiornate e autorevoli le fonti da cui lo prendono.
Silent Warning Frequency™
Quanti avvertimenti le AI aggiungono quando parlano di te.
AI Perception Gap™
La distanza tra come ti presenti e come le AI ti descrivono.
AI Share of Voice
Quante volte vieni citato rispetto ai concorrenti che hai indicato, domanda per domanda.
/ Il metodo /

Come lavoriamo

Il metodo è ThinkAI BrandOS™, in quattro fasi: monitorare, diagnosticare, orientare, correggere. L’audit copre le prime due e prepara le altre.

01

Primo incontro

Definiamo il perimetro: mercati, lingue, concorrenti, le domande che i tuoi clienti fanno davvero.

02

Raccolta

Eseguiamo le 80 domande su ogni piattaforma e registriamo le risposte con le fonti citate.

03

Analisi

Risaliamo alle cause: quale pagina, quale articolo o quale recensione ha prodotto una descrizione sbagliata o un’esclusione.

04

Secondo incontro

Presentiamo i risultati alla direzione, con le priorità di intervento.

/ I documenti /

Cosa ricevi

AI Brand Governance Report

Tutte le risposte raccolte, i quattro indicatori, l’AI Share of Voice, la mappa delle fonti e il confronto con i concorrenti.

Board Slide

La situazione e le priorità in una pagina, pronta per il consiglio di amministrazione.

Governance Memo

Gli interventi in ordine di priorità, con l’effetto atteso e l’impegno richiesto per ciascuno.

/ GEO e SEO /

GEO e SEO per AI: cosa cambia rispetto alla SEO

La SEO lavora sulla posizione di una pagina nei risultati di ricerca. La Generative Engine Optimization lavora sulla risposta che un’AI compone: se il tuo marchio viene nominato, come viene descritto, da quali fonti. Chi parla di SEO per AI intende la stessa attività.

Le due cose si appoggiano l’una all’altra. Le AI leggono le stesse pagine che legge Google, quindi un sito chiaro e ordinato aiuta in entrambi i casi. Cambia quello che si misura. Una risposta generata è un testo che cita pochi nomi, senza l’elenco di dieci link a cui la ricerca ci ha abituati. Un sito può essere primo su Google per il nome della sua categoria e restare fuori dalla risposta di ChatGPT alla stessa domanda.

L’audit GEO parte da qui: prima si misura cosa rispondono le AI, poi si decide dove intervenire.

Per chi è

L’audit è pensato per aziende il cui marchio entra in decisioni d’acquisto mediate dalle AI: viaggi e ospitalità, finanza e assicurazioni, sanità, automotive, moda e lusso, beni di consumo. Gli interlocutori sono in genere la direzione marketing, la direzione comunicazione e chi riferisce al consiglio sul rischio reputazionale.

Tempi e costi

L’audit dura da 30 a 45 giorni e prevede due incontri. La fee è fissa e viene concordata prima di iniziare. Non ci sono costi variabili né vincoli successivi: al termine decidi tu se e come proseguire.

30-45giorni
80domande
6piattaforme AI
2incontri
/ Dopo l’audit /

Dopo l’audit: AI brand monitoring

Le risposte delle AI cambiano a ogni aggiornamento dei modelli e delle fonti, quindi una misura fatta una volta invecchia. Chi vuole seguire l’andamento nel tempo passa al monitoraggio continuo: IntentIQ, la piattaforma proprietaria di ThinkAI, confronta le risposte di 6 piattaforme AI sulle stesse domande dell’audit.

/ Domande frequenti /

Domande frequenti sull’AI Brand Audit

Puoi chiederglielo direttamente, ed è un buon primo controllo. Il limite è che la risposta cambia con il modello, la sessione, la località e la memoria del tuo account. L’audit ripete le stesse 80 domande in condizioni controllate su più piattaforme e risale alle fonti, così il risultato è confrontabile nel tempo e con i concorrenti.
Le AI citano i marchi che trovano descritti con chiarezza sul loro sito e nominati da fonti terze. L’audit indica quali fonti alimentano oggi le risposte nel tuo settore e dove manchi, quindi su cosa intervenire per primo.
La SEO lavora sulla posizione di una pagina nei risultati di ricerca. La GEO, Generative Engine Optimization, lavora su come un marchio viene citato e descritto nelle risposte generate da ChatGPT, Gemini o Perplexity. La AEO, Answer Engine Optimization, è il nome usato per le risposte dirette dei motori di ricerca, come Google AI Overviews. Nella pratica GEO e AEO si sovrappongono quasi del tutto.
Sì, perché misurano cose diverse. La SEO ti dice in che posizione sei su Google. L’audit GEO ti dice se le AI ti nominano, cosa dicono di te e da dove lo prendono. Un buon lavoro SEO aiuta, e l’audit mostra dove non basta.
No. L’audit misura, individua le cause e ordina le priorità. Gli interventi su sito, contenuti e fonti esterne sono una fase successiva, che puoi affidare a noi o al tuo team.
Dipende da quanto cambia il tuo mercato. Dopo il primo audit la misura si può ripetere a distanza di mesi, oppure tenere sotto controllo in modo continuo con IntentIQ.

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